![]() |
Il Campanile
Le fondamenta del Campanile posano su 100.000 tronchi. Il 13 luglio 1902 si riscontrarono delle crepe nella parte mediana della costruzione. La zona venne chiusa saggiamente perchè il giorno dopo, 14 luglio il campanile crollò senza provocare danni alle costruzioni circostanti.
Per la sua ricostruzione un ricco americano donò la somma di mezzo millione di lire d'oro (~ 1 milione ?). Il 25 aprile 1912, nello stesso giorno in cui era stata posata la prima pietra, mille anni prima, venne solennemente inaugurato il nuovo campanile già provvisto di ascensore.
Delle cinque campane, la più importante è la Marangona, che, con i suoi rintocchi, segna la fine del carnevale il martedi notte.
Un piccolo aneddoto a margine: Uscito da un ricevimento presso il Doge a Palazzo Ducale, il Kaiser Federico III Asburgo seccato per aver dovuto salire tanti gradini fino alla sala del Maggior Consiglio, in sella al proprio cavallo bianco percorse tutta la scala a chiocciola che portava in cima al campanile per affermare la sua superiorità sul doge. Questa impresa non fu mai più ripetuta.
Vista panoramica dal Campanile sul Palazzo dei Dogi
Vista dal Campanile sulla Piazza San Marco a Venezia |
Il volo dell'angelo
Il primo a passare alla cronache per questa prova di coraggio pare sia stato un turco (da cui la prima dizione de "Il volo del turco") che, durante le celebrazioni del Giovedì Grasso, compì la l?ascesa camminando su una fune tesa fino alla cima del campanile di San Marco, per ridiscendere poi alla balconata principale del Palazzo Ducale ove omaggiò il Doge.
Il "turco" si trasformò poi in un "? uomo armato di ali ? egli veniva legato a certi anelli infilzati su di una gomena ? lo si faceva ascendere e calare con gran velocità e agevolezza come se adoperasse le sue ali ?" diventando il Volo dell'Angelo.
Le cronache veneziane raccolgono numerose testimonianze delle spericolate gesta di questi acrobati - di norma artigiani veneziani - che si cimentavano in questa prova di destrezza rischiando a volte la propria vita.
Famoso fra questi è il volo di Santo di Ca' Lezze che nel 1680, come riporta la studiosa Lina Urban nel suo libro "La Festa del Giovedì Grasso", fece una maravigliosa ascesa sopra un cavallo vivo, per via d'alcune corde dal Canale al luogo delle Campane, entrando con esso cavallo dentro il Campanile
o che, nel 1681
richiamò la curiosità col portarsi in una fisoliera per via di corde dal Canale al Campanile, col remo alla mano col moto d'una continua voga".
Ai nostri giorni, per molto tempo, il volo fu trasformato in quello di un uccello meccanico ma, come da qualche anno, anche per il Carnevale del 2005 si tornerà alle origini dell'antica celebrazione del Giovedì Grasso, riproponendo il *Volo dell?Angelo* "in carne ed ossa" che, scendendo dal campanile di San Marco fino alla loggia di Palazzo Ducale, inscenando l'antico rito, omaggerà di uno scettro il doge che proclamerà l'inizio del Carnevale.



